Io sono un ANTIPROIBIZIONASTA ultrastraconvinto che non possa esserci speranza di cambiamento se non si parte da una totale liberalizzazione e legalizzazione (ovviamente regolamentata) di tutto ciò che serve alla criminalità per ingrassare in modo smisurato le proprie casse.
Questo non vuole certo essere un incitamento a drogarsi e fregarsene degli effetti devastanti che le droghe producono nel corpo e nell'anima di un individuo. Cancellandolo. Rendendolo schiavo. Assuefacendolo. Trasformandolo. Emarginandolo. Clandestinizzandolo.Asservendolo al suo potere e al potere di chi, su questo, ha creato la sua inimmaginabilmente immensa fortuna.
IL DROGATO NON E' UN CRIMINALE MA BENSI' UN MALATO !!!
E in quanto tale va aiutato sostenuto e RECUPERATO !
il mio intento non è certo quello di aiutarlo a drogarsi sempre di più ma......
di sottrarlo alle grinfie dei suoi aguzzini
fargli sentire che non è solo
dargli la possibilità di emergere
offrirgli la possibilità di smettere
evitare che ceda al crimine commettendo lui stesso quei microreati che lo renderanno un reietto
salvaguardare la famiglia dalle angherie che la sua malattia lo porta a recare all'interno della stessa
liberare i giardini delle nostre periferie da chi vi spaccia e/o vi si droga...mettendo a repentaglio la stessa integrità e salute dei nostri figli
in poche parole.... con un unico colpo di spugna.....rendere lorsignori trafficanti
DISOCCUPATI !!!!
A presto
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